Rinnovabili e Non rinnovabili
ENERGIE RINNOVABILI

Quando si parla di energie rinnovabili si fa riferimento all’energia pulita, ossia a quelle fonti energetiche non soggette ad esaurimento e il cui utilizzo non reca pregiudizio alle risorse naturali, in quanto la fonte di energia si rigenera alla stessa velocità con cui viene utilizzata. È il caso dell’energia solare, l’energia eolica (la fonte di energia generata dallo spostamento continuo delle masse d’aria) , l’energia geotermica ( l’energia posseduta dalla Terra che può essere sfruttata per riscaldare e creare un moto di circolazione dei liquidi), l’energia marina (prodotta dalle maree e dal moto ondoso) e l’energia idroelettrica che sfrutta il movimento di grandi masse di acqua che, in caduta, producono energia cinetica la quale a sua volta è trasformata, grazie a una turbina e a un alternatore, in energia elettrica. Infine esiste anche l’energia da biomasse che è l’energia derivante dalla materia organica (la legna da ardere, i residui di attività agricole e forestali, gli scarti delle industrie alimentari, i liquidi reflui derivanti dagli allevamenti e le alghe marine…)
ENERGIE NON RINNOVABILI

Le principali fonti d’energia del mondo contemporaneo sono le fonti non rinnovabili, risorse limitate che possono essere utilizzate solo una volta e che nel breve periodo non si riproducono naturalmente. Devono ricondursi a queste forme di energia non rinnovabili i combustibili fossili (petrolio, carbone e gas naturale) e le fonti nucleari (uranio e plutonio). Con una produzione di circa 3,5 miliardi di tonnellate annue, il petrolio è la principale fonte d’energia, ma l’oro nero non è inesauribile tant’è vero che si prevede l’esaurimento dei giacimenti intorno al 2050.
La seconda fonte d’energia più utilizzata è il carbone che supera ogni anno i 4 milioni di tonnellate. Caratterizzato da bassi costi energetici e dalla possibilità di essere convertito in combustibili liquidi e gassosi ad alto rendimento energetico, il carbone presenta elevati tassi d’inquinamento riconducibili alle emissioni di anidride carbonica e di ossidi di zolfo derivanti dalla sua combustione.
Terza fonte d’energia, i gas naturali vantano una produzione annua che oltrepassa di buona misura i 2300 miliardi di metri cubi: il gas naturale presenta elevati costi di trasporto, in considerazione del fatto che può essere distribuito a pressione attraverso gasdotti oppure trasferito liquido a basse temperature attraverso navi metaniere.
Infine ci sono le fonti nucleari che producono energia attraverso la fissione.in pratica, partendo dagli atomi di uranio e plutonio, un nucleo pesante viene scisso in due nuclei più leggeri e la differenza di massa viene liberata come energia.
IMPATTO SULL’AMBIENTE

Le energie non rinnovabili hanno un processo di produzione per il quale i loro scarti procurano forti danni per l’ambiente circostanze. Per esempio le enormi emissioni di CO2 e di altre sostanze chimiche danneggiamo l’atmosfera e l’aria. Inoltre l’uso di queste energie surriscalda sempre di più il pianeta e con l’innalzamento delle temperature le conseguenze ambientali sono disastrose,come per esempio come l’innalzamento dei mari dovuto dallo scioglimento dei ghiacciaie con tutte le sue conseguenze.





